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Oggi sono particolarmente emozionato e felice, di quella felicità che ti riempie il cuore di emozioni. Ho l’onore di intervistare uno degli Chef più acclamati e considerati nella ristorazione mondiale. Ha solo 29 anni con già alle spalle un curriculum da far invidia ai più veterani degli Chef. L’ho intervistato poco tempo fà in radio, sù radiovillagenetwork e ne rimasi colpito per la sua umiltà, generosità e professionalità. E’ Romano puro sangue, sto parlando di Francesco Acquaviva Chef del Social By Heinz Beck , nochè collaboratore del Pluristellato Heinz Beck, in esclusiva per noi di arte&cucina.

D….. Chi è Francesco Acquaviva? Ci racconti la sua storia le sue origini sui sogni.

R….. Francesco Acquaviva è un ragazzo che ha da sempre la passione per la cucina. Una passione che nasce sin da piccolo nella cucina di mia mamma ad aiutarla nelle ricette più semplici (una crostata piuttosto che delle polpette, la pizza o delle fettuccine).

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D…..Quando ha avuto questa vocazione? Quando ha capito che questa era la sua strada?

R…. A 14 anni inizio il mio percorso nella scuola alberghiera a Roma e nel frattempo inizio le mie prime esperienze in cucina di ristorante, lavorando il fine settimana e durante l’estate.


D….. Lei nasce come pastry chef e ora è un executive Chef ci spieghi come nasce questo passaggio? sappiamo che lei ha lavorato con i più noti chef ne citiamo qualcuno Cracco, Marchesi Perbellini, fino ad arrivare al maestro Heinz Beck ed essere lo Chef del social Heinz Beck, ci racconti queste esperienze.

R…..
Credo che ogni grande chef vada sicuramente rispettato sapendo tutte le varie difficoltà che hanno affrontato durante il percorso lavorativo per raggiungere dove sono oggi. Poi credo che ognuno di loro abbia un personale approccio e propria visione della cucina ed è veramente interessante e stimolante avere l’opportunità di essere all’interno di un grande ristorante per carpire tecniche e vision dello chef patron. Personale alcune delle esperienze più stimolanti sono state con lo chef Cracco dove ho imparato il rigore e il comportamento in cucina, con lo chef Perbellini dove ho imparato che un ottimo pasticcere può diventare un fantastico chef, con lo chef Pierangelini dove ho imparato il rispetto degli ingredienti e più importante di tutti con lo chef Heinz Beck. Lui è un vero e proprio mentore e mi è vicino durante la mia crescita lavorativa. Ho viaggiato in lungo e largo per Italia e fuori, Sardegna, Corsica, Puglia, Abruzzo, Piemonte, Lombardia, Francia e Spagna solo per citarne alcuni. Credendo, inizio a sentire forte il nome di questo fantastico chef tedesco trasferito a Roma facendo magie nei piatti all’interno di un ristorante spettacolare affacciato sul panorama romano e quindi decido di voler andare a lavorare alla Pergola. Inizio ad inviare il mio cv allo chef Heinz Beck e dai 15 ai 19 credo di aver inviato il mio cv più di 50 volte fino a quando un giorno a circa 20 anni ricevo una chiamata dallo chef Heinz Beck in persona e da lì inizio a lavorare in Pergola. Dopo circa un anno ricevo la proposta di fare un anno di esperienza a Dubai nel ristorante social by Heinz Beck da lì mi sono innamorato della città e del ristorante e questa esperienza ancora è in corso. Passando da responsabile di pasticceria a sous chef a chef di cucina che è anche la posizione attuale.


D….. Lei è un giovanissimo 29 anni, ha girato tanto in tanti ristoranti in tanti luoghi diversi come ha fatto come si fa a sopperire la mancanza della famiglia? Quanto è importante la sua famiglia?

R….. La famiglia credo che sia importante per la crescita e carriera di ognuno di noi, anche perché credo che nessuno potrà mai appoggiarti e sostenerti come può fare tua mamma e papà. Personalmente cerco di parlare con i miei genitori almeno una volta a settimana , mi piace renderli partecipi di nuove idee piuttosto che eventi o appuntamenti o avvenimenti del mio ristorante in modo da sentire il loro parere e anche di farmi sentire più vicino anche se sono lontano. Detto ciò ,sicuramente ci sono giorni o periodi dell’anno dove si sente più la mancanza come per esempio natale o pasqua, dove in genere si sta più riuniti però essere focus nel proprio lavoro e cercare di dare ogni giorno il 101% aiuta sicuramente, e credo sia la chiave per raggiungere I propri obbiettivi.

D….. L’ingrediente o la spezia o l’aroma per cui lei non rinuncerebbe mai?

R….. La mia spezia preferita è la fava di Tonka; raffinata, elegante ed emozionante, fantastica nel mondo dolce ma sorprendente anche nel salato.

D….. Qual è il piatto che la emoziona di più o che le piace di più? E perché?

R….. Il piatto che mi emoziona di più?!? Beh direi il prossimo..non ho un vero e proprio piatto preferito, perché il prossimo dovrà essere più interessante del precedente e il prossimo ancora e ancora.

D….. Che consiglio si sente di dare ai giovani che vogliono intraprendere il suo stesso cammino?

R….. Un consiglio per un giovane è sicuramente avere molta passione e curiosità per questo lavoro. Avere la valigia pronta e partire appena possibile per nuove esperienze all’estero. Essere affamato di sapere e ambizione.

Ringrazio lo chef per la sua disponibilità, le auguro tante soddisfazioni, da parte di tutto staff di arte&cucina ad Maiora.

Francesco Capasso




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