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Sono Katia Pagano Mariano moderatrice del gruppo facebook di Arte&Cucina e oggi ho l’ onore di intervistare una mia collaboratrice ,Patrizia Imperiale ,chef presso il suo locale di Avellino Novelty Osteria vineria bistrot .

D..Patrizia Imperiale chi é ? E quando nasce nasce la sua passione per la cucina ?

Sono nata ad Avellino il 2 luglio del 1983 da una famiglia modesta originaria in parte di Volturara Irpina,  là dove ho vissuto la mia adolescenza. Ultima di tre figli,un po’ ribelle, inizio a lavorare a 15 anni in un  pub e a fare le prime esperienze lavorative , lascio per un anno la scuola poi però mi rendo conto dell’errore e mi diplomo in ragioneria. Mi iscrivo anche all’universita’ ma lavorando non riesco a dare esami e ci rinucio. A  20 anni ho fatto la prima esperienza in un ristorante –vineria tra i più grandi della provincia, con circa 120 posti a sedere .Mi innamoro dei vini inizialmente piu’ che della cucina poichè gestisco la sala. Imparo subito il mestiere nonostante il ristorante non sia come il pub, ma molto più impegnativo, tuttavia mi piace e mi affascina il mondo del vino ,compro libri e studio le nozioni principali, il resto lo imparo sul campo e cerco di dare sempre il meglio di me. In un paio di mesi i proprietari si fidano di me lasciandomi gestire il locale per un anno con ottimi risultati .In fondo  anche la cucina mi attrae essendo un mondo per me già abbastanza conosciuto, dato che a 8 anni già cucinavo insieme a mia nonna e mia zia, si faceva il pane ,la pasta si coltivava tutto ciò che poteva servire. Un locale tutto mio non era nei miei pensieri .Nel frattempo mi rendo conto che, per quanto il lavoro del ristorante mi piaccia ,non mi sento soddisfatta quindi decido di lasciare e provare altre esperienze. Giro un po’ l’italia  come segretaria di un azienda e sono spesso a pranzo fuori, imparando così involontariamente anche i vari piatti tipici dei paesi che visito .Passano un paio d’anni e molto giovane, a soli 23 anni, decido che il lavoro di segretaria non fa per me ,bellissimo girare l’italia ma il mio chiodo fisso resta la vinerìa.

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D…Ci parli del suo ristorante ,dove si trova e cosa propone ?

Apro quindi il mio primo locale ad Avellino,nel cuore del centro storico, insieme ad Arsenio( il mio attuale socio) “ Novelty vineria-antipasteria. Piccolissimo solo 40mq dove serviamo  vino di tutta italia e non,  taglieri di salumi e formaggi selezionati del mio territorio. Ma ancora una volta non mi sento soddisfatta e man mano mi rendo conto di avere una piccola fortuna nonché anche un desiderio.

D..So che per lei é molto importante il km 0 da dove nasce questa idea?

Nasce dal desiderio di far conoscere le tradizioni e le nostre origini . La mia cucina é molto semplice ,utilizzo sempre pochi ingredienti e di qualita’ e ho la possibiltà di proporre ai miei clienti un prodotto genuino ,di qualità ,direttamente dal produttore(me stessa)al consumatore.

D…Quanto ha inciso la famiglia nel suo lavoro?

Tantissimo !!!Parto con pochi piatti caldi ,quelli della tradizione ,tipici della mia zona,quelli che avevo imparato a cucinare a casa, con mia nonna e mia zia paterna con cui sono praticamente cresciuta, sperimentando poi nel tempo anche  piatti nuovi  notando che quello che per me era la normalità ,cioè cucinare con i prodotti del mio orto, veniva apprezzato particolarmente. Decido quindi di Valorizzare e fare solo kilometro zero ,coltivando ,insieme alla mia famiglia ,tanti ortaggi  e legumi come il famosissimo” fagiolo quarantino” ,  diventato ,da qualche anno presidio slow food. Trascorsi un paio d’ anni quello che inizialmente era “ Novelty vineria-antipasteria diventa “ Novelty osteria-vinerìa-bistrot”. Da allora sono passati  quasi 13 anni.

D…Qual’ é il piatto che la emoziona di piu’ ed il piatto che la rappresenta di piu’?


Nonostante io faccia prevalentemente cucina irpina  con la quale sono molto conosciuta in zona ,cè un piatto ,che pur non essendo tipico ,anzi non c’entra proprio niente, a cui   sono particolarmente legata ed   è il Cacio e Pepe . Quando lo preparo ci metto anima e cuore .Quello che invece mi rappresenta maggiormente oltre alle nostre famosissime zuppe di fagioli quarantini e castagne, è Rape e Patate , preparato ovviamente con i nostri ortaggi.

D… Come ha ripreso dopo la chiusura forzata della sua attivita’ dopo l’ emergenza Covid ?

La ripresa post covid non è stata per niente facile( anche se per fortuna ad Avellino non ci sono stati molti casi positivi).Ma la paura  tra la gente inevitabilmente si avvertiva. Ci siamo armati di speranza e tanta voglia di ricominciare, usando tutte le precauzioni del caso e ci siamo rimboccati le maniche .Abbiamo avuto una perdita economica molto importante, difficile da recuperare e non nascondo che all’inizio ero un po’ scettica nella riapertura, ma è grazie anche ai  nostri clienti abituali e non, che abbiamo ricominciato .

D…E’ entrata a far parte dello staff di Arte&cucina .Ci saranno collaborazioni future ?

Sono un membro da un anno ,da quando è nato il gruppo praticamente ,sono rimasta subito affascinata é un gruppo serio ,di professionisti ed amatoriali..ma sono nello staff da qualche mese e ne sono onorata. Ringrazio per questo lo chef Francesco Capasso ,con il quale a breve partiranno delle collaborazioni ,tra cui degli eventi molto importanti…ma non vi sveliamo tutto adesso….e ringrazio anche AlessandroCacace co- amministratore di Arte&cucina che da subito  ha creduto in me, insieme a tutto lo staff.

Ringraziamo la nostra intervistata, vi ricordiamo di seguirci su arteecucinaofficial e arte&cucina.


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